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La Russia, un salvagente per l’UE

La Russia può diventare un salvagente per i Paesi dell’Unione Europea la cui economia è in depressione, ritengono i partecipante del convegno “Russia-Francia: le prospettive del partenariato strategico”, inaugurato giovedì a Parigi.

“La Russia dedica molta attenzione alla modernizzazione del Paese. E’ una bella opportunità per progetti promettenti che deve essere usata dalle imprese francesi” ha dichiarato il rappresentate speciale del Ministero degli Esteri francese per lo sviluppo dei rapporti con la Russia Jean-Pierre Chevènement.

Inoltre ha espresso la speranza che la parte russa possa presentare il piano per la stabilizzazione dell’economia sullo spazio dell’UE al prossimo summit G20 che si terrà a settembre a San Pietroburgo.

Confindustria Russia fa il punto a San Pietroburgo

Aumenta il numero dei visti per la Russia rilasciati dal Consolato. La notizia arriva da Confindustria Russia che, a termine dell’assemblea annuale organizzata il 22 marzo 2013 a San Pietroburgo, ha fatto sapere che si sta verificando un notevole aumento del rilascio dei documenti di ingresso rispetto al 2012 (sull’ordine del 90 per cento).

Alla riunione hanno partecipato una sessantina di imprenditori italiani, in rappresentanza di circa 15 aziende del Belpaese, insieme a manager e lavoratori italiani impegnati in Russia.

Prima della riunione il presidente Vittorio Torrembini, insieme al Console Luigi Estero, ha fatto visita allo stabilimento della Ariston, che produce scaldabagni elettrici e che recentemente ha ampliato la sua superficie produttiva.

Oltre al particolare apprezzamento manifestato nei confronti del lavoro svolto dal consolato italiano, l’assemblea, così come si legge in una nota diffusa, ha espresso “profonda insoddisfazione per la trasformazione dell’ufficio Ice in semplice punto di corrispondenza, e per il trasferimento a Roma del funzionario Italiano, presente in città da più di vent’anni”.

Durante l’incontro, infine, sono stati illustrati i programmi di Confindustria Russia, tra cui la realizzazione in via sperimentale di un “corridoio verde doganale” e di un hub logistico italiano alle porte di Mosca.

Fonte : russiaoggi.it

I Russi. Sono loro il futuro del turismo di lusso in Italia

Centocinquantamila turisti negli ultimi due anni. E’ un vero e proprio sbarco di massa quello dei russi sulle spiagge incantate fra Stintino e Costa Smeralda, Costa Rei e Pula nel 2011 (con una crescita boom del 46% sull’anno precedente) e 2012. ….

Dall’onnipresente Roman Abramovich, petroliere e patron del Chelsea, che getta regolarmente l’ancora dei suoi superyacht di fronte alla splendida villa di Cala di Volpe, al finanziere e magnate dell’acciaio e di tanto altro (compreso l’Arsenal) Alisher Usmanov che una decina di anni fa ha acquistato da Antonio Merloni l’immensa villa di Romazzino. Da Tariko Roustam, “re” della vodka e presidente della Standard Bank di Mosca, che ha comprato Villa Minerva a Punta Volpe da Veronica Lario in Berlusconi, a Vassily Anisimov, magnate siderurgico padrone a Porto cervo di Villa Tulipano….
«Considerando l’ultimo triennio – spiega l’assessore al Turismo della Sardegna, Luigi Crisponi – i visitatori russi sono quasi raddoppiati. I centri balneari hanno una forte attrazione, ma non intendiamo fermarci ai soli mesi estivi. Vogliamo attrarre turisti dalla Russia durante tutto l’anno ampliando l’offerta, promuovendo prodotti di alto livello, come il turismo golfistico».
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Del resto la richiesta proveniente dalla Russia è di un turismo di qualità, rivolto ad alberghi e residence delle categorie superiori: minimo 4 stelle, meglio se 5 stelle lusso. La Regione sarda ha piazzato uno stand al Mitt (Moscow International Tourism and Travel Exibition) in corso sino a oggi nella capitale russa dove 3 mila espositori propongono 200 destinazioni nel mondo. Dall’isola del “Paradiso”, come viene chiamata la Sardegna in riva alla Moscova, la Regione ha organizzato la partecipazione di 43 operatori.

E’ inevitabile che la Sardegna sia finita nelle mire di chi può investire ingenti flussi di denaro. L’interesse per il Forte Village ne è l’esempio più eclatante. Sulla scia di altre acquisizioni nelle località turistiche più esclusive del Belpaese: dagli hotel di Cortina e dintorni dolomitici, agli alberghi extralusso e ai bagni a cinque stelle di Forte dei Marmi. Sino alla meta emergente del Salento, dove sarebbero nel mirino masserie riconvertite in esclusivi resort.

Un discorso a parte merita, infine, Sanremo e l’estremo ponente ligure. La città dei fiori e, soprattutto, del Casinò ha sempre esercitato un fascino particolare fra Mosca e San Pietroburgo, sin dai tempi dell’aristocrazia zarista. Certo, non è più l’epoca dei pomposi soggiorni della zarina Maria Aleksandrovna, o delle vacanze dorate dei Tallevici (costruirono la chiesa russa di Sanremo), dei Merezkovsky (consigliere dello zar) o di Aleksey Tolstoj, parente del ben più noto Leone.

Ma dopo la parentesi sovietica, l’attrazione di questi luoghi per i nuovi ricchi del Cremlino è irresistibile. Ogni settimana all’aeroporto di Genova atterrano sette voli charter da Mosca. Lo scorso anno a Sanremo sono arrivati 12.892 russi. Non tutti turisti, visto che in città si parla di imprenditori moscoviti interessati a rilevare due grandi alberghi: Londra e Astoria.

Fonte : lastampa.it

Ferretti Group prende il largo in Russia

Al Moscow Boat Show 2013, la società italiana presenta due yacht di punta per il mercato russo, dove è presente da 10 anni. Le strategie del successo rivelate dall’ad Ferruccio Rossi.

Sviluppo nel segno della continuità. È la strategia del gruppo Ferretti per crescere nel mercato della Federazione dove la società italiana di progettazione e costruzione di yacht punta a consolidare la propria presenza, attiva ormai da 10 anni.

Durante la prima giornata del Moscow Boat Show 2013, in programma a Mosca dal 12 al 17 marzo, Ferretti presenta in anteprima per il mercato russo la Ferretti 530, rappresentanza del brand Ferretti Yachts, e il 27 piedi Iseo per il brand Riva, due tra le imbarcazioni di maggior successo della flotta del gruppo.

Ma non solo. L’inaugurazione del salone è stata scelta anche come data per l’annuncio, in una conferenza stampa al Lotte Hotel di Mosca, del rinnovo dell’accordo di esclusiva con il partner Premium Yachts, uno dei più principali dealer attivi in Russia nel settore nautico, che commercializzerà le imbarcazioni dei brand Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Bertram, Riva e Mochi Craft e Ferretti Custom Line.

Il mercato russo ha importanti potenzialità di sviluppo per Ferretti che vede nella popolazione una rapida diffusione della ricchezza media. “Il mercato della Federazione per noi è strategico – spiega Ferruccio Rossi -, anche in relazione al contesto internazionale. Da due anni ha ritrovato un tasso di dinamismo ai livelli precrisi. Dalla Russia ci aspettiamo un fatturato di 15 milioni di euro nel 2013 e puntiamo a raggiungere i 50 milioni nei prossimi 5 anni”.

Fonte : Russia Oggi

Hotel Lotte Moscow miglior hotel della Russia secondo la rivista Condé Nast Traveller

Il premio “Conde Nast Traveller – Readers ‘Choice” è assegnato da più di dieci anni ed è il premio più influente nel settore del turismo e dell’ospitalità, una sorta di “Oscar” del turismo. Candidati e vincitori sono scelti dai lettori della rivista. Solo le imprese che soddisfano i più elevati standard del settore, posso partecipare. Nei mesi passati i csandidati sono stati selezionati come il meglio del meglio in dieci categorie:  paesi, le città, alberghi e compagnie aeree. Quest’anno il premio è stato tenuto in Russia.
“Questo è il nostro primo progetto in Russia, e siamo particolarmente orgogliosi del fatto che all’hotel è stato assegnato il premio più prestigioso nel mondo dei viaggiatori dalla rivista Conde Nast. Abbiamo sempre saputo di avere un ottimo albergo, e siamo particolarmente lieti che i lettori di Conde Nast di tutto il mondo lo considerano tale. ”  ha dichiarato il direttore generale della struttura, Morten Andersen alla Cerimonia di Premiazione.
L’Hotel Lotte Moscow appartiene alle più grande catena di hotel di lusso della Corea del Sud,Lotte & Resorts, fondata nel 1972 per la costruzione del primo albergo di classe mondiale in Sud Corea.
Oggi i Lotte Hotel si trovano nelle principali città e regioni Coreane – Seoul, Busan, e Ulsane su Jeju Island. Standard di servizio di lusso, splendore ed arredamenti di alto livello sono caratteristica di tutti gli hotel Lotte, tali da essere alla pari con i migliori alberghi internazionali.
Per più di 35 anni Lotte Hotel & Resorts è guidata dal suo principio di base, creare per gli ospiti un ambiente confortevole in modo da tornare frequentemente.
Lotte Hotel Moscow, inaugurato nel settembre 2010, in due anni divenne il leader del settore, ripetutamente riconosciuto con diversi premi nel campo dell’ospitalità. Per più di un anno, l’hotel occupa il primo posto nella Tripadvisor, le valutazioni indipendenti di alberghi e ristoranti.
La catena alberghiera Hotel Lotte & Resorts, a sua volta, fa parte del gruppo Lotte in Corea del Sud, uno dei più grandi gruppi industriali con più di 50 aziende di orientamento molto diverso tra loro. Lo spettro di attività delle imprese Lotte Group copre una vasta gamma di industrie: dolciumi, servizi di fast food, finanziari, prodotti chimici, elettronica, edilizia, commercio, editoria, intrattenimento.Altri rami della società Lotte esistono in Giappone, Cina, Filippine, Thailandia , Indonesia, Vietnam, India, Stati Uniti e Russia.

I Russi all’assalto delle Alpi

Alcuni sostengono che l’interesse dei russi per le località sciistiche delle Alpi francesi stia calando, e che molti habitué, tra cui figure note e importanti come Mikhail Prokhorov, a Capodanno non si fanno vedere da queste parti. Questo però non vuol dire affatto che non vi siano nostri connazionali, per esempio, a Courchevel: ce ne sono tanti quanti negli anni scorsi.

Come ha dichiarato a Rossiyskaya Gazeta Nathalie Faure, addetta stampa di un’agenzia turistica della più famosa località sciistica delle Alpi, nel 2012 a Courchevel sono arrivati 20mila ospiti russi, vale a dire il 12 per cento del totale dei turisti.

Nelle Alpi francesi è già arrivata l’invasione dello show-business russo. Sono qui per sciare, per riposarsi, e magari anche per lavorare.  Tra gli ospiti sono stati avvistati i cantanti Dima Bilan, Soso Pavliashvili, la cantante Gljukoza, il produttore Igor Matvienko.

“Proprio in questa settimana i russi sono più numerosi degli altri turisti -, sottolinea Nathalie Faure, – non a caso l’abbiamo ribattezzata la Settimana russa”. Nella “settimana russa”, le autorità del paese, che si trova a 1.850 metri sopra il livello del mare e in passato è stato anche villaggio olimpico, come pure i suoi numerosi commercianti, si impegnano al massimo, ed è facile capire perché: gran parte dei guadagni dell’intero anno si fanno proprio in questi giorni. Viuzze piene di pittoresche decorazioni, musica russa nei locali, fiaccolate notturne sugli sci e, naturalmente, l’apparizione di Nonno Gelo.

Per il pubblico russo, racconta la giornalista Inga Pisha, c’è l’emittente radio Sequence FM, che trasmette ogni giorno le hit musicali della madrepatria e le notizie locali in lingua russa.  Anastasia Shevchenko, che racconta agli ascoltatori di Sequence FM la vita di Courchevel, spiega che negli ultimi anni il contingente russo nella località è notevolmente ringiovanito: oggi l’età media oscilla tra i 30 e i 35 anni.

Il 9 e il 10 gennaio 2013 la locale pista di pattinaggio si è trasformata in un campo da tennis: si è tenuta una sfida franco-russa nell’ambito del “Classic Tennis Tour” tra i “veterani” russi Evgenij Kafelnikov e Andrej Chesnokov e i francesi Cédric Pioline e Fabrice Santoro. Nel 2012 i nostri tennisti avevano vinto la sfida contro i francesi, rappresentati da Henri Leconte e Mansour Bakhrami. Questa volta a fare il tifo per gli atleti russi c’erano 2.000 connazionali che si trovavano in vacanza a “Courchevelsk”, come la chiamano ormai persino gli abitanti locali, nei primi giorni di gennaio.

Oltre all’ormai tradizionale Courchevel, anche altre località sciistiche delle Alpi cominciano ad attrarre i turisti russi. Nella stazione di Tignes, che dista da Courchevel un’ora e mezza di macchina lungo i tornanti alpini, ovvero 30 chilometri in linea d’aria, fino a pochi anni fa i russi erano una rarità, mentre oggi ve ne sono a migliaia.

“L’anno scorso abbiamo ospitato 6.000 russi; quest’anno sono ancora di più -, racconta Isabelle Jeanson, che lavora all’ufficio del turismo di Tignes e parla russo.  – Noi siamo ancora più in alto tra le montagne rispetto a Courchevel: 2.100 metri sopra il livello del mare. Qui la stagione sciistica dura dieci mesi all’anno. Tignes attira in particolare gli amanti del freeride e dello snowboard”.

Fonte : Russia Oggi

Investire in Russia: l’economia in crescita e la stabilità politica attraggono gli stranieri

Per quanto riguarda la Russia, l’economia all’inizio del 2012 ha superato i livelli pre-crisi grazie all’enorme apporto degli investimenti stranieri e al boom dei prezzi delle materie prime. Come dichiarato recentemente dal premier Vladimir Putin, la Russia ha superato pienamente gli effetti della recessione del 2008, 2009 e si pone su un gradino privilegiato per far bene nel 2012. Secondo i dati del ministero dell’Economia, nei mesi di gennaio e febbraio del 2012 il Pil è cresciuto rispettivamente del 4,3% e del 4,8% rispetto agli stessi periodi del 2011. La Russia ha anche un debito inferiore del 15% rispetto al prodotto interno lordo e gli analisti prevedono per il 2012 un deficit dell’1,5% del Pil. Il debito sovrano è classificato da Standard & Poor’s BBB e a livello politico si può notare che il paese può contare su una certa stabilità a seguito della vittoria di Putin alle recenti elezioni presidenziali.

F1 in Russia. A Sochi vogliono anche la MotoGp

Dopo aver già conquistato un posto nel calendario della Formula 1 a partire dal 2014, i gestori del nuovo autodromo di Sochi, in Russia, sembrano intenzionati ad allargare i propri orizzonti e puntano ad ospitare anche la MotoGp in futuro.

“La costruzione dell’impianto di Sochi procede a grandissima velocità” ha detto Alexander Bogdanov, amministratore delegato della società Formula Sochi. “La pista sarò lunga ben 5.854 metri e quindi sarà una delle più lunghe del Mondiale di Formula 1”.

“L’obiettivo però è quello di portare anche altri campionti importanti come il Mondiale GT, il FIA WEC, il WTCC e l’Europeo F3. Inoltre stiamo lavorando per essere in grado di ospitare anche gare di motociclismo ad alto livello, come la MotoGp ed il Mondiale Superbike” ha aggiunto.

Quando poi gli è stato fatto notare che le esigenze di Formula 1 e MotoGp possono essere piuttosto diverse, Bogdanov però non è parso troppo preoccupato: “Non ho dubbi che il circuito abbia tutti i requisiti per ospitare la Formula 1, ma anche per la MotoGp”.

Presenza delle PMI Italiane nel mercato Russo

La recessione nel mercato del Belpaese spinge le piccole e medie imprese italiche a cercare spazi nella Federazione Russa. Da una parte il mercato interno del Belpaese che stenta a uscire dalla crisi nella quale si è avvitato ormai da diversi anni. Dall’altra un Paese in forte crescita come la Russia, che rispetto ad altri mercati emergenti ha dalla sua la stabilità politica e la relativa vicinanza all’Italia. Basta questo a spiegare perché un numero crescente di Pmi italiane cerca spazi nella Federazione. Anche se la strada è irta di ostacoli per realtà che non hanno dalla loro la capitalizzazione e le risorse umane delle organizzazioni più grandi.
I comparti industriali Italiani coperti dalle PMI nelle esportazioni in Russia si sono distinti particolarmente nel settore dei MOBILI e della moda, in particolare calzature. Una quota rilrvante è stata coperta anche dal distretto industriale Friulano nel settore componentistica e termoelettromeccanica. Il settore mobili (moderni e d’arte) è presente nei distretti della Brianza (moderno), Veneto (Arte) e Friuli (sedie).

Rilevanti gli apporti delle calzature in zona Fermo e dei Jeans in area del Montefeltro.

I confronti con il maggior esportatore verso la Russia, cioè la Germania, ci vedono in vantaggio nei settori dei mobili, moda e calzature, competitivi negli elettrodomestici e nelle costruzioni meccaniche, molto indietro nell’automotive, nei prodotti di consumo ed elettronici.

Pronto il gasdotto South-Stream

Nel corso di una cerimonia in stile hollywoodiano, alla presenza del Presidente Putin, ad Anapa, sono stati saldati i tubi che porteranno gas in Europa attraverso il Mar Nero.
Il gasdotto è più lungo di 2.000 chilometri; solo la parte sottomarina è di 925 chilometri a una profondità, in certi punti, di 2.250 metri. Un progetto storico che porterebbe, una volta a regime, 63 miliardi di mc di gas all’anno, il 10 per cento circa del fabbisogno europeo.
Nessun cenno all’Ucraina nelle cerimonie di inaugurazione, ma con due gasdotti a regime si potrebbe fare a meno di Kiev (evitando lunghe discussioni sul prezzo, che in passato hanno causato il blocco delle forniture).
Paolo Scaroni, A.D. ENI, ha dichiarato : “Per il futuro di South Stream un passaggio, secondo me abbastanza obbligatorio,  è l’accordo dell’Unione Europea che deve concedere tutta una serie di esenzioni al progetto, soprattutto l’esenzione dall’obbligo di accesso a terzi, cioè la possibilità di tenere in esclusiva questa infrastruttura per un numero di anni fino a che non viene ripagata.Non vedo ragioni perché l’Unione Europea non debba approvare un’infrastruttura che migliora la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Europa”. Presente alla cerimonia anche l’ambasciatore italiano a Mosca, Antonio Zanardi Landi.